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Posts Tagged ‘blog di cucina’

DISCLAIMER: ATTENZIONE! QUESTO È UN POST AD ALTISSIMO CONTENUTO DI CATTIVERIE E SCORRETTEZZE POLITICHE! SI CONSIGLIA DI LEGGERE SOLO SE DI STOMACO FORTE. (E poi non dite che non ve l’avevo detto….)

Avete sempre sognato di cominciare a scrivere su un blog per caso e poi, sempre per caso, incontrare un successo destabilizzante nel mondo della parola scritta sul web, sulla carta o – perchè no – entrambi?

Fin da piccolo scrivevate su qualunque cosa vi capitasse a tiro, inclusa la cartiggia in toilette all’autogrill? Non riuscite a fermare i pensieri se non pestando con foga e passione le lettere su una tastiera e condividendo quanto scritto col maggior numero di persone possibili? Desiderate incanalare la vostra mania e allo stesso tempo farvi conoscere dal grande pubblico? Insomma, volete aprire un blog e raccogliere cento followers nuovi al mese fin da subito? Ecco come fare:

–      Aprite un mommy blog. Possibilmente chiamate i pargoli protagonisti delle spassosissime avventure che raccontate – tipo la cacca fatta sul tappeto di nonna – con nomi scemi, quali “batuffolotta” e “mostricciattoletto”. Più i nomi sono assurdi, più il vostro futuro successo è assicurato. Non avete figli? Fateli e poi aprite un mommy blog.

–      Aprite un blog di cucina. Proponete le vostre ricette facili, quelle che ogni casalinga sa fare a occhi chiusi: la ciambella tartara del Caspio; l’insalata di formiche rosse e biscia d’acqua. Oppure ricette che ogni donna può cucinare con quello che ha nella credenza, tipo pasta di miso liofilizzata, cardamomo, noci pecan e macadamia, zucchero moscova gratinato. Postate foto da rivista con la didascalia: “Stavolta mi è uscita proprio una ciofeca”.

–      Aprite un blog di politica. (siamo in Italia, no? Terra di mamma, pappa e …appunto…casini politici. Provate a smentirmi.).

–      Cercate di non rispondere ai commenti: più cafoni sarete ignorando i vostri lettori, più chances avrete di essere stra-letti. Se poi volete essere seguitissimi, dite a fine post: “E voi che ne pensate? Raccontate!” e poi non cagate le risposte dei lettori.

–      Se proprio dovete rispondere ai commenti, fatelo solo a quelli maleducati e fuori luogo, così inizierete ad attirare, come in una spirale diabolica, sempre più commenti stupidi o incivili. In questo modo, chi vi legge si divertirà come un pazzo a scorrere i commenti ad ogni post e non vorrà più perdere una riga di quanto scrivete.

– Aprite un profilo FB, Twitter e Instagram che facciano da contorno al vostro blog. Pubblicate solo cose belle: feste, ricevimenti, banchetti nuziali. Insomma, fate una bella vita, volete vergognarvene? E perché mai?

– Omettete gli eventuali culi che vi siete fatte/i per arrivare dove siete. In realtà a voi è tutto piovuto giù dal cielo.

–      Fotografate e fotoshoppate. Menatevela con la vostra Nikon xz471. Che maneggiate a malapena, ma la cui resa è meglio di quelle professioniste. Pubblicate foto che manco Helmut Newton e schernitevi: “È tutto culo del principiante!” oppure: “Ma no, le ho fatte così al volo, mentre andavo a fare spesa!”. Non dimenticate di pubblicate un quantità smisurata di fotografie dei vostri piedi: piedi con le hawaianas, piedi con le sneakers finto-vissute, piedi con le babbucce con le corna di renna, piedi con gli scarponi da montagna, piedi nudi: una calzatura per ogni stagione!

–  Non vergognatevi di dire che vi piace l’handmade. Anzi, ditelo con il cuore in mano che il mobile della sala è roba vostra e avete sia abbattuto l’abete da cui è ricavato con le vostre mani, sia modellato il mobile con un progettino che avevate in mente. Per non parlare dei suppelletili che lo impreziosiscono. Adorate il riciclo: vi siete amputati due falangi tagliuzzando una lattina di Coca-cola, ma in compenso la bambolina che ne è risultata è deliziosa!

– Spargete una parolaccia qua e là, ogni tanto, così en passant, quasi senza farvi notare: culo, tette, sfiga, coglione. Con questo pizzico di trasgressione, farete ridere tutti moltissimo e raccoglierete followers come se piovesse.

–  Ogni tanto, per spezzare la monotonia, pubblicate un articolo triste, depresso e strappalacrime, in cui vi dipingete come la vittima di un mondo ostile e ingiusto. Questo vi renderà più umani e nello stesso tempo vi attirerà le simpatie dei depressi cronici che vegetano all’ombra del comunismo della sfiga. Con questi post, i commenti solidali si triplicheranno.

Potrei continuare per ore…

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