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Posts Tagged ‘club dei lettori vaganti’

Via col liscio!

(Molto forte, incredibilmente vicino di Jonathan Safran Foer)

Eeeeeeeeeeeeeee…si dia il via alle danze! Buona lettura a tutti e a risentirci per i commenti collettivi!

 

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italiani scarsi lettori

Con l’approssimarsi dell’autunno, è venuto il momento di riaprire il nostro Club dei Lettori Vaganti (CdLV). “Nostro” perché ovviamente non appartiene solo a me, ma a chiunque decida di parteciparvi.

Per chi si fosse messo in ascolto solo ora, ricordo come funziona il CdLV.

1)    Il Club ha lo scopo di unire lettori che si trovino ovunque nel mondo per poter discutere di libri.

2)    Non è necessario iscriversi ufficialmente, non vi sono quote associative di alcun genere e si può andare e venire come si vuole, in qualsiasi momento.

3)    Questo il meccanismo: ogni tanto pubblico un post su questo blog in cui chiedo ai miei lettori se hanno voglia di leggere insieme a me un libro a distanza.

4)    Il libro può essere proposto da me o da chiunque abbia voglia di indicare un titolo. Per fare una proposta, basta lasciare un commento al post di cui al punto 3). Per partecipare semplicemente alla lettura comunitaria, anche se non avete nulla da proporre, vi chiedo gentilmente di lasciare un commentino (tipo: “Io ci sto!”).

5)    Si possono proporre libri di qualunque genere, ma il CdLV deve essere d’accordo sul titolo da scegliere per la lettura comune.

6)    Una volta scelto insieme il libro, ciascuno lo legge con calma a casa sua. Di solito lasciamo alcune settimane di tempo per completare la lettura.

7)    Dopo un po’ di tempo, pubblico un altro post in cui do inizio alla discussione sul libro e cui poi ognuno può dire la sua con la massima libertà.

8)    Non è necessario avere letto tutto il libro per partecipare alla discussione. Si può anche contribuire con un “Ho letto tre pagine di questo volume, poi sono corso in bagno a vomitare e mi sono rifiutato di finirlo.”.

9)    Va da sè che la discussione deve essere civile e rispettosa delle opinioni di tutti. Finora questo non è stato un problema, ma avverto che tutti i commenti idioti, cafoni o volutamente fuori luogo non saranno tollerati in alcun modo.

10) Lo scopo di questo Club è Divertirsi, quindi non si tratta di fare critica letteraria di chissà quale livello, fare citazioni dotte, paragoni con autori passati di gran portata o cose simili. Non ci vogliono titoli di studio di alcun genere, sebbene essi non costituiscano un impedimento. Ognuno può esprimere la propria opinione sul libro letto come più gli aggrada: può decidere di scrivere un’analisi articolatissima che manco Claudio Magris oppure dire semplicemente “Bello.”. 

E ora propongo di scegliere il prossimo titolo per la lettura comune.

La nostra assidua lettrice Elena in agosto aveva proposto (and I quote):

“Ho due libri vicino al letto che aspettano di essere letti:
– Beautiful Ruins di Jess Walter (n. 1 New York Times bestseller)
– Il corpo umano, romanzo di Paolo Giordano (vagamente basato sulle storie dei soldati italiani in Afghanistan).

Oppure ho appena finito di leggere
– Bring up the Bodies, di Hilary Mantel, vincitore di Man Brooker Prize 2012 e Costa Book of the year 2012, sulla storia romanzata di Anna Bolena e di Re Enrico VIII. Traduzione italiana: Anna Bolena, una questione di famiglia”

 

Attendo con gioia altri commenti. Partecipate numerosi: è divertente! Garantito.

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Cari amici vicini e lontani, scusate se vi ho lasciati per due settimane orfani di un post, ma ci sono state di mezzo le vacanze pasquali e quindi io sono ri-emigrata in terra italica per godere appieno di un poco di tempo libero. E quando sono in vacanza solitamente stacco da tutto: blog, esercizio fisico, pratiche spirituali, creme anticellulite e, in generale, buoni propositi per una vita intelligente ed equilibrata.

In verità è parecchio che medito su un’idea lanciata in un commento dalla mia fedele lettrice Elena. Elena proponeva – in seguito a un post in cui mi lagnavo del fatto che non leggo più molto – di formare una specie di Club della Lettura, in cui si sceglie un libro, lo si legge e poi ci si trova per commentarlo. A me questa idea ha sconfinferato parecchio, perché la vedrei come l’occasione per ritornare a fare una delle cose che più mi piacevano da giovane e cioè, appunto, leggere. Ho pensato: “Ma perché limitare il cerchio a noi due? Perchè non estenderlo a chiunque abbia voglia di parteciparvi?”. E allora mi sono detta che sarebbe stato carino lanciare l’idea su questo blog. Che cosa ne dite?
Perché dovete sapere che in questi giorni, mentre ero nella città che mi ha dato i natali, sono riuscita a trovare il tempo di infilarmi in libreria e spulciare i volumi disponibili. E girando tra gli scaffali ho scorto questo volume, che mi ha incuriosita:

l'imprevedibile viaggio di harold fry

Il romanzo parla di un arzillo vecchietto inglese, il quale, saputo che un’amica che non vede da tempo è ammalata di cancro, parte per attraversare tutta l’Inghilterra a piedi e raggiungerla. L’Inghilterra eh, mica lo Stato del Vaticano. E tutta, ma proprio tutta, dall’estremo nord all’estremo sud. E lo fa spontaneamente, senza progetti e pianificazioni: semplicemente una mattina, invece di fermarsi alla buca delle lettere nella quale voleva imbucare una missiva per l’amica, beh decide di farsi tutto il percorso a piedi. E non torna a casa per prendere, che ne so, scarpe da ginna, cellulare, uno zaino, viveri, bevande, soldi, cerotti, una rivista. No, lui va così, all’avventura e senza neanche una cartina. Ce la farà il nostro eroe?
Io ho appena iniziato a leggerlo e per ora devo dire che sospendo ogni giudizio. È troppo presto per poter valutare. Per ora mi pare un romanzo godibile, semplice, scorrevole, non troppo impegnativo e molto delicato. Per carità, non è che io mi stia strappando i capelli, però lo trovo carino e alla fine di ogni capitolo mi sento spinta ad andare avanti nella lettura. Paragoni coi grandi classici? Ulisse? O azzardo troppo (probabilmente sì)? Vediamo. Nel senso che bisogna che io prima capisca se quest’uomo durante il viaggio subisce un’evoluzione interiore oppure no. Se cambia, si trasforma, capisce delle cose o rimane sempre lui, immobile pensionato britannico.
Pare che in Inghilterra Harold Fry abbia stravenduto e che sia stato anche tradotto in diverse lingue (il che non significa che sia valido: guardate Le 50 Sfumature di Orrore). La cosa carina è che pare che cia sia una blogger che sta ripercorrendo le orme di Harold e stia anche lei attraversando l’Inghilterra a piedi, per poi scrivere un resoconto delle sue avventure. Non ho ben capito se pagata dalla casa editrice o spontaneamente (ma credo la prima che ho detto).
https://www.facebook.com/sperling.kupfer/app_268691793232073

C’è qualcun’altro di voi che ha letto o sta leggendo questo romanzo oppure ha voglia di cominciare adesso, dopo questo mio post? Che cosa ne pensate di questa idea del Club dei Lettori Vaganti?

E a proposito di libri, credo sia giunta l’ora di pubblicare il nome del vincitore del concorso lanciato qui. Non mi ero dimenticata del concorso, solo che stavo riflettendo. Ho ricevuto diversi commenti molto carini e non è stato facile scegliere; sul serio. Ognuno dei commenti ha suscitato in me ricordi, tenerezza, sorrisi o risate. Ma alla fine ho voluto premiare Bianca-Hamburg che desidera un libro in tedesco. Perchè credo che chiunque senta dentro di sè il desiderio genuino di leggere un libro in tedesco vada incoraggiato con commozione. Brava Bianca, ti stringo idealmente la mano. Fammi solo sapere il titolo del libro e il tuo indirizzo et voilá!
Ancora grazie a tutti della partecipazione! A presto e al prossimo ghiv eui.

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